Legato ad una terra più fragile
di un respiro, lascio sciogliere
i miei colori, espandendoli in
un piccolo campo di sterpaglie.
Li vedo scorrere giù per le
gambe, lenti come la corrente
di un fiume immenso, accucciati,
ora, ai piedi di una vita che non
è già più mia.
E' il tempo degli specchi,
così veri nella loro natura,
falsi come l'immagine riflessa
da un vetro frantumato.
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