Erano tutti lì, affacciati ai balconi del Paradiso, gli Angeli.
Seguivano con attenzione le frivole vicende dell' Umanità, su cui erano posate milioni di altrettanto frivole preghiere.
Tutti ordini che arrivavano dal basso, esasperati , e che andavano eseguiti.
Le voci dei ragazzi adolescenti desiderosi di farsi la prima scopata, la gioia e la disperazione dei tifosi per la loro squadra o, più comunemente, la semplice noia di una persona che ha fatto carriera troppo velocemente.
Un gran numero di preghiere che pretendono la stessa, concreta risposta.
Dio avvertì qualcosa di strano, ad un certo punto.
Erano come frecciate di malumore che lo colpivano dal basso verso l'alto.
Qualcuno dei Suoi non stava svolgendo il proprio compito.
Si girò verso la sala più bella del Paradiso, quella abbellita con i pensieri d'amore e da qualche divano, leggero e fragile come soltanto una nuvola può essere.
Si girò e vide San Teodoro di Amasea con la testa china.
Si toccava gli occhi con l'inequivocabile gesto di chi avrebbe voluto asciugarsi le ultime lacrime scese a rigare il viso, senza lasciar traccia alcuna.
Ma si sa, gli occhi sono gli specchi del cuore, non è così facile nascondersi.
Soprattutto in quel Luogo.
Dio se ne accorse, e come un padre premuroso si rivolse a San Teodoro.
"Cosa non va, San Teodoro? Quale pena ti costringe qui da solo, immerso nei tuoi pensieri?"
Allora alzò la testa, dubbi e domande senza risposte gli disegnavano in faccia l'immagine della tristezza già sfogata nel pianto.
Poi rispose.
"E' capitata una brutta cosa nella città della quale sono Patrono.
Nonostante la loro intensità, le preghiere di quella gente mi sono arrivate così flebili all'orecchio, non sono riuscito ad ascoltarle e, di conseguenza, non ho potuto far niente di veramente utile.
Ma non è solo questo, il discorso, in realtà, è molto più ampio e profondo.
Mi chiedo quale sia il mio compito, anzi, quale sia il compito di noi tutti, Santi e Angeli, se non sappiamo neanche ascoltare una voce isolata, se diamo più importanza ai numeri piuttosto che all'intensità".
Una lacrima gli bagnò di nuovo il viso.
" Vedi"-rispose Dio-"sono gli Uomini quelli che noi serviamo. Pensiamo come loro, parliamo come loro, agiamo come loro, assolviamo i loro peccati di fantasia.....nella speranza di poter cambiare... insieme a loro".