Scriveva, d'amore, le storie
più belle, parole cercate e
trovate nei sogni dell'adulto
rimasto bambino.
Le uniche adatte,
le ultime rimaste.
Era la malinconia, la ricerca
di qualcosa che non gli
apparteneva, riposte in
un cuore fragile.
Scriveva, d'amore, le storie
più belle, parole così stupide e
chiare, la voce del primo amore,
quella sera d'estate.
Parole mai dimenticate.
Storie nate nell'inconscio,
vive nei sogni dell'uomo
che scriveva d'amore.
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