venerdì 27 aprile 2012

RITORNO A BABILONIA

Ritorno a Babilonia
ricordando la punizione
divina e la maestosità
della Torre di Babele.

Sono libero,
l'espiazione del peccato
è ormai avvenuta.
I pochi mattoni rimasti
toccano il cielo soltanto
nella mia mente.

Osservo i gesti degli uomini,
nuovi linguaggi universali.
Non si lavora più l'argilla,
nessuna sfida in atto verso Dio.

Torno a Babilonia
e vedo che niente è cambiato.
Solo qualche Torre immaginaria
fa da sfondo ad una nuova e
silenziosa superiorità.






giovedì 19 aprile 2012

L'ECO DELL'AMORE RIMASTO INDIETRO

Come un cane da caccia
fiuto i tuoi passi.
Li ascolto, lontani un
giorno di distanza.
I sospiri arrivano a me,
intrisi di quella forza
che solo la pena può donare.
Grida forte!
Così potrò immaginare di
aver incrociato il tuo sguardo.
Pesta con tutta l'anima la
terra sotto i piedi!
Così le orme profonde mi
daranno speranza e ti
sentirò più vicino.
Continua a respirare!
Finchè l'eco di cui sono
composto potrà nutrirsi
della distanza che ci separa.





giovedì 12 aprile 2012

SE CHIUDI GLI OCCHI

Se chiudi gli occhi,
vedrai le pagine bianche
di un libro che nessuno
ha scritto.
Chiudili bene, mi raccomando,
così il mondo potrà nascondersi
per qualche minuto.
Sarai cieco verso ciò che
consideri ingiusto,
mentre ascolti l'eco
della poesia mai scritta.
Le stesse parole che, un giorno,
ti augurarono di non dover
soffrire troppo, di piangere
per gioia e orgoglio.
Le stesse parole che, ora,
bruceranno i tuoi piedi se
varcherai il confine che
separa la sofferenza dalla
troppa sofferenza,
lasceranno libero sfogo
a quella gioia che scioglie
l'orgoglio in se stessa.
Se chiudi gli occhi,
il nascondiglio del mondo
ti darà le risposte,
ti aprirà il cuore invece
di stringertelo.



sabato 7 aprile 2012

FONDAMENTALISMI, TRADIZIONI E CULTURA

Ci siamo avvicinati a questa Pasqua ancora con le stesse domande, gli stessi dubbi riguardanti la "tradizione" e le stesse ipocrisie delle Pasque passate.
In fondo è cambiato davvero poco rispetto a duemiladodici anni fa, abbiamo spostato soltanto gli obiettivi da colpire e da comprendere.
E' un periodo molto particolare, per me, questo.
Si ribalta, confondendosi, il mio pensiero che vede la Tradizione come mamma della Cultura e nonna del Fondamentalismo.
Non ho capito niente.
Solo ora mi accorgo che il Fondamentalismo è rimasto solo al mondo, disconosciuto come nipote e orfano di madre.
Per questo motivo è così pericoloso.
E' un bambino che non conosce rimproveri, triste per non aver mai parlato con i suoi famigliari più stretti, aggrappato ad un fragile ramo di libertà.
Un tipetto molto egocentrico, si nasconde bene negli angoli poco luminosi e non sa che il mondo è pieno di suoi fratelli gemelli.
Comunque non gli interessa conoscerli.
E' molto sveglio, ma non può frequentare la scuola.
Autodidatta, spirito rivoluzionario votato all'utopia.
Vede solo due colori, il bianco e il nero, la tonalità dei grigi non ha alcun significato.
Sorride e piange nello stesso momento, e non ne comprende il motivo.
E' un bimbo che non conosce il proprio passato.
Vedete, è proprio questo il problema!
Noi tutti siamo la sua famiglia.
Capostipiti con falsi ricordi e nessuna fotografia.

venerdì 6 aprile 2012

IL ROSSO DEL TRAMONTO

Respiro l'odore del tuo profumo
mentre mi passi di fianco,
 fanciulla sognatrice.
Tu, che non hai più guardato
nessuno negli occhi da quando
hai lasciato la tua casa.
Tu, che nascondi te stessa
dietro il rosso di un tramonto
primaverile, e il tuo valore
in una nube scura che presto 
andrà a confondersi nella notte.
Tu, che cerchi l'amore scrivendo
poesie, e che ne sbiadisci le parole
versando una lacrima su 
ognuna di esse.
Opere d'arte che solo il vento
può firmare.
 Un sospiro ti renderà 
invisibile e inodore.
Non basterà, perchè chi ti ama
non potrà più godersi il 
rosso del tramonto.
Si addormenterà e sognerà
ancora la tua bellezza.