Ci siamo avvicinati a questa Pasqua ancora con le stesse domande, gli stessi dubbi riguardanti la "tradizione" e le stesse ipocrisie delle Pasque passate.
In fondo è cambiato davvero poco rispetto a duemiladodici anni fa, abbiamo spostato soltanto gli obiettivi da colpire e da comprendere.
E' un periodo molto particolare, per me, questo.
Si ribalta, confondendosi, il mio pensiero che vede la Tradizione come mamma della Cultura e nonna del Fondamentalismo.
Non ho capito niente.
Solo ora mi accorgo che il Fondamentalismo è rimasto solo al mondo, disconosciuto come nipote e orfano di madre.
Per questo motivo è così pericoloso.
E' un bambino che non conosce rimproveri, triste per non aver mai parlato con i suoi famigliari più stretti, aggrappato ad un fragile ramo di libertà.
Un tipetto molto egocentrico, si nasconde bene negli angoli poco luminosi e non sa che il mondo è pieno di suoi fratelli gemelli.
Comunque non gli interessa conoscerli.
E' molto sveglio, ma non può frequentare la scuola.
Autodidatta, spirito rivoluzionario votato all'utopia.
Vede solo due colori, il bianco e il nero, la tonalità dei grigi non ha alcun significato.
Sorride e piange nello stesso momento, e non ne comprende il motivo.
E' un bimbo che non conosce il proprio passato.
Vedete, è proprio questo il problema!
Noi tutti siamo la sua famiglia.
Capostipiti con falsi ricordi e nessuna fotografia.
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