martedì 14 febbraio 2012

IL GIGLIO

Fiorirà di nuovo il mio giglio,
il bianco dei suoi petali
decorerà ogni parola,
ogni poesia che scriverò.

Solo guardando il lago
mi ricordo di te.
Il tuo essere semplice 
e inodore.
L'orgoglio che ti porti
dentro, la fierezza nel
rendere bello ciò che
proteggi con tutta la tua pianta.

Ricordati,
è la tua cornice a rendere 
bello il quadro,
la tua umiltà a restituirgli
la maestosità perduta.

Tu, piccolo giglio,
che ti apri con un solo
battito di mani.


venerdì 10 febbraio 2012

GIOCATORI DI CARTE

Sono davvero poche
le scelte che ci si presentano
davanti in alcuni momenti,
tante le loro strade.

Poco il merito per aver
scelto quella che sembrava
più giusta, troppa la colpa
per esserci accorti tardi
che era quella sbagliata.

Non c'è merito, non c'è colpa.
Ci sono i colori della strada
che vogliamo prendere,
un misto di emozioni,
oggetti e paesaggi che si
scontrano tra di loro.

Ma quando cozzano la
volontà e la certezza,
nascono i dolori,
i meriti e le colpe,
figli della schiavitù,
con in bocca le parole
altrui.

Il merito per aver fatto
a modo nostro, la colpa
per aver ascoltato solo
noi stessi.
Un po' di confusione...

Devo scegliere una carta, ora.
La terza da destra mi piace.
Un Jack.
Dovrò giocarmelo, speriamo bene.
Avrei preferito pescare un Jolly,
l'unica carta che appena viene
guardata, sorride.


mercoledì 8 febbraio 2012

SUI MARCIAPIEDI, SUI MURI E OVUNQUE VADA

Solo nei giorni grigi
posso giocare a essere
ciò che credo di essere,
giorni di neve, di pioggia,
di nuvole basse.

Non mi sento inseguito,
posso confondermi tra
le altre persone,
che si divertono come me.

Col sole non posso farlo,
i marciapiedi e i muri
delle case sono troppo
simili agli specchi del Louvre,
sinceri e traditori.

No, non ho voglia di giocare
a queste condizioni.
Non temete, non sono impazzito,
sto parlando della mia ombra,
la cosa di cui ho più paura.
Mi racconta ciò che non sono,
o che non penso di essere.