Era l' inizio di una nuova giornata estiva da passare con mia cugina Mariangela, che io ho sempre considerato una sorella aggiunta, e i miei nonni.
Restavamo una settimana nella nostra casa di famiglia a Porlezza, un paesino in provincia di Como,affacciato sul lago di Lugano, uno dei posti più belli del mondo.
La nonna Lucia ci svegliava pochi minuti prima delle otto e canticchiava le sue canzonette napoletane mentre ci preparava le fette biscottate.
Era tutto un rito, scendevamo al piano di sotto per fare colazione, aspettando i rintocchi delle campane che annunciavano l'inizio dei cartoni.
Belli i tempi in cui mi irritavo per le sfighe di Paperino e ridevo come un pazzo con Mari per gli scherzi che combinavamo al nonno Alessio, provocandogli ogni volta un' ira funesta.
Oppure le imitazioni della signora Vitali, proprietaria di una gastronomia in paese.
Parlava tenendo la bocca a culo di gallina.
E poi le campane.
Ogni rintocco,ogni scampanata aveva qualcosa di magico che non so spiegarvi a parole, era un'emozione simile ad uno squarcio causato da qualcosa che voleva uscire.
C'è stato un periodo in cui avrei voluto fare il campanaro.
Se la ricorda bene Mariangela la notte in cui ho spalancato le finestre della nostra camera da letto per sentire meglio quei quattro rintocchi.
Mi insultò pesantemente, in fondo aveva delle ragioni più che valide per farlo.
Ora, quando torniamo a Porlezza, ci accorgiamo che un po' di quella magia " Disney " è svanita, tante cose sono cambiate, non ci sono più i nonni e noi non siamo più dei bambini.
Così ci sediamo sul divano in salotto, chiudiamo gli occhi e ascoltiamo ancora le campane.
Nonno Alessio e nonna Lucia sono di nuovo lì, ci sono Tom e Jerry in Tv.....e una risata è pronta a scoppiare.
E' solo un mio viaggetto nel mondo dei ricordi.
Spero che queste parole vi abbiano invogliato a
comprare il vostro biglietto.
Momo
Bellissimo Momooooooo!!!!
RispondiEliminaMi ricordo anche che tu volevi diventare il campanaro di Porlezza... ahahaah!
Ad ogni rintocco, anche notturno, ti beccavo affacciato alla finestra che guardavi affascinato il batacchio.
...e poi la Sig.ra Vitali con il suo famoso 5mila5cinquanta, ahahah!
Stupendo!