lunedì 5 dicembre 2011

FUMANDO UNA SIGARETTA

E' calata la sera, esco di casa circondato dal buio.
Mi accendo una sigaretta, faccio un tiro e butto fuori il fumo verso la luna.
Di solito modifica la sua luce e ne sbiadisce il colore.
Il mondo cambia radicalmente al tramontare del sole, avete notato?
Non squillano i cellulari, è diverso il modo di vedere e sentire, è diverso un po' tutto.
Sembra quasi di essersi materializzati su un altro pianeta.
Il fruscio delle foglie che lentamente si staccano dagli alberi, scalza le voci diurne della societa,
il riposo prende il posto della fatica e nell'oscurità le persone diventano gemelle.
Il giorno e la notte sono caratterizzate dall'opposizione, in tutto e per tutto.
Faccio un esempio, le paure.
Possiamo giudicarle tutte razionali oppure tutte irrazionali, la paura del buio non è più infanile o stupida
rispetto ad una insorta alle due del pomeriggio. Sono soltanto contrapposte l'una all'altra.
Pur considerandomi un amante della "diversità", non trovo affatto strano il timore che può essere legato a questo concetto.
La diversità tende a palesarsi di giorno e non di notte, e capisco le paure che potrebbero manifestarsi in entrambi i casi.
Basterebbe cercare di controllarle, affrontandole coscienti di un possibile pericolo.
Questo è il coraggio, la presa di coscienza delle proprie paure.
Rientrando in casa, aspiro l'ultima boccata dalla mia sigaretta e butto fuori il fumo.
Di nuovo verso la luna.

Nessun commento:

Posta un commento