"Momo,dimmi quale mania ti ha portato a fissarti sui ciechi e sui sordi,ho notato che sono presenti in molti dei tuoi pensieri che mi hai fatto leggere...ti conosco,è chiaramente una fissa".
Questo è lo spezzone di un dialogo scherzoso che ho avuto con un mio carissimo amico,riguardante gli scritti che, ogni tanto,gli impongo di leggere e criticare.Gliene sarò sempre grato,da me accetta qualsiasi tipo di delirio,e io da lui,ovviamente.Anche se mi rendo conto che incoraggiare le rispettive follie,non è una cosa proprio sana.Tornando a noi,ha ragione.Sono attratto dai ciechi e dai sordi perche' vedono e sentono anche le più piccole sfumature di una parte del mondo che non so definire,perchè non riesco nemmeno a percepirla.Sinceramente,ho paura di conoscerla,me la immagino come un incubo.E vale la stessa cosa per un cieco o un sordo dalla nascita,pensate che inferno sarebbe svegliarsi una mattina e poter vedere o sentire cose che i tuoi occhi e le tue orecchie non potranno riconoscere.La Terra è un grande condominio,ognuno di noi ha il suo piano,il suo appartamento,e non ci è concesso entrare in quelli altrui.Certo,può capitare di sbagliare a schiacciare il tasto dell'ascensore,e rimanere confusi su un pianerottolo uguale al nostro,ma che non è il nostro,davanti ad una porta uguale alla nostra,ma con una serratura diversa.La cosa positiva di tutto questo,sta nella consapevolezza di non provare invidia nè per il cieco nè per il sordo,loro non ne provano verso di me,al massimo ci può essere una reciproca curiosità.Il punto fondamentale è la diversità che ci contraddistingue,quando dovremo andarcene ,il mondo avrà perso i nostri colori e i nostri appartamenti dovranno essere nuovamente tinteggiati e riarredati.Dimentico la cosa più importante,andranno installati nuovi allarmi,quelli di oggi suonano anche per un soffio di vento.
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