martedì 17 gennaio 2012

ABBANDONANDO LA NAVE, CON PAURA E RIMORSO

Cosa è più divertente? Parlare dei dispersi o dei morti a causa del disastro della nave di Costa Crociere oppure indignarsi e moralizzare il Comandante di quest'ultima, Francesco Schettino, trasformatosi in un manifesto ambulante del disonore italiano?
Non è facile da stabilire, per ora stanno avendo la meglio l'indignazione e la morale.
In fondo è giusto così, no?
Chi se ne frega dei morti o dei dispersi, sono soltanto dei numeri, superfluo conoscere nomi e cognomi, venire a conoscenza delle loro nazionalità serve solo a suscitare il commento:" Cosa penserà il mondo di noi!"
E' molto più allettante e perverso occuparsi del colpevole.
Perchè è vivo, perchè puo' provare ancora emozioni, perchè il fatto che egli abbia agito in modo vile ci fa sentire meno colpevoli di fronte al mondo, l'assoluzione dei peccati giudicati di "minor importanza".
E qui viene il bello.
Ognuno di noi ha un modo personalissimo di indignarsi, basato sui propri trascorsi, e la stessa cosa vale per la morale.
Spesso capita di non riuscire a descrivere le emozioni, forse è impossibile, il cuore ha un linguaggio tutto suo, un dialetto di cui si capisce una parolina ogni tanto.
Per questo motivo penso che i nostri giudizi non tengano conto di niente.
Il giudizio è molto superficiale, viene basato su una sola parola contenuta all'interno di un discorso.
Poi quella stessa parola, col tempo, comincia a perdere di significato, e si va a cercarne un'altra, e il giudizio cambia di nuovo,  la storia si ripete.
Giudicare è un gioco, niente di più.
Ma è un gioco pericoloso, è necessario essere vaccinati  prima di cominciare a giocarlo.
Quando non ci sono emozioni in ballo, i sentimenti hanno sempre la peggio.
E' come girare il coltello in quella piaga che un uomo si crea con le sue mani.
Quindi giochiamo, diamo altri numeri, altra carne da mettere al fuoco.
Quanti anni di galera merita il Comandante?
Otto? Dieci? Quindici?
Penso che la punizione più dura da scontare sarà quella del rimorso.

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