lunedì 9 gennaio 2012

IL MOSAICO DI UN ALBICOCCO

Tante volte mi sono chiesto
cosa voglia dire la parola
"cambiamento".
Diventare ciò che non si
è mai stati?
Prendere per il collo
quella parte del mio carattere
che non mi è mai piaciuta
e che mi condiziona a tal
punto da volerla cambiare?
Ho in mano le redini del
mio cambiamento?
Non penso proprio.
Ogni singola cosa che
ci succede è un quadratino
del mosaico, un nuovo colore.
Qualche anno fa avevo un bellissimo
albicocco nell'orto, rigoglioso, dava
sempre i suoi frutti.
Poi, col tempo, cominciò a darne
sempre meno, i rami più in alto
cominciarono a morire e piano
piano tutti gli altri seguirono
a ruota.
Finchè fu completamente spoglio
anche in primavera.
Era bellissimo anche così,
neanche la morte(il cambiamento per
eccellenza)era riuscita a togliergli la
sua vera essenza.
Gli ha smussato gli angoli, gli ha
tolto dei colori e ne ha aggiunti altri.
Ma il suo mosaico è rimasto
lo stesso.





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