venerdì 2 novembre 2012

RANDAGIO

Randagio,
tu che sei un cane,
cammina sul ciglio della
strada,
lascia brandelli di pena
in quei fossi colmi di
lucciole e di rane,
ascolta,
vedi la tua pacifica
creazione.
 
Randagio,
tu che sei un albero,
immobile e taciturno
dietro una corteccia
amorosa,
esalta le tue radici sul
fiore della terra.
 
Randagio,
tu che sei un giglio d'inverno,
circondato da affettuose
speranze,
ricopri i profumi cedevoli.
 
Randagio,
tu che sei un uomo
della strada,
che bruci come legna,
che sacrifichi fiori sul
romantico altare,
ascolta,
vedi.

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