Sorrido ascoltando imbarazzate
parole di dissolvenza,
e di misteri fuggitivi.
Piango nelle notti che
sanguinano felicità,
e il canto degli usignoli
porta via con sè
la prossima primavera.
Riecheggiano le mie
domande al cielo,
perchè le sue nuvole sono
specchi del cuore,
carichi di calore e tempesta.
Terrorizzato dagli incendi che
devastano le mie foreste,
cerco acqua in chi mi chiede
ancora una parola d'amore.
Nessun commento:
Posta un commento