Era appena iniziata la Primavera.
Se ne stava seduto lì il pescatore, sulla riva del lago, aspettando di divertirsi un po' con qualche stupido pescione che, ogni anno, cade negli stessi tranelli.
Era una Domenica noiosa, comunque.
Passavano le ore e il secchio del pescatore continuava a rimanere vuoto.
Fumava una sigaretta dietro l'altra per ammazzare un po' il tempo, guardando il volo di un nibbio e la sua tecnica di pesca.
Lo invidiava.
-Dio quanto mi piacerebbe vedere in questo momento la punta della mia canna piegata!- disse il pescatore-Potrei far vedere al nibbio che anch'io riesco a prendere un pesce! Ah...è facile per lui, ha le ali, può volare e vedere la sua preda dall'alto, troppo semplice. Non mi abbasserei mai al suo livello, la mia dev'essere una dimostrazione d'intelligenza. Sei ingiusto piccolo laghetto, anche tu doni le tue perle ai porci!-.
-Che delusione- era una voce profonda e armoniosa che proveniva dal centro del lago-Avevo pronta per te una bella carpa, la mia figlia più bella, la regina del mio fondale-.
-Allora regalamela- disse il pescatore- è tutto il giorno che aspetto questo momento!-.
-No, non più ormai, hai dimostrato di non meritartela, e mi sono stancato di sacrificare i miei figli al tuo divertimento! Le tue parole verso il nibbio sono state orribili!-
-Ma non è vero! Il mio è stato solo uno sfogo, non capisco come un essere così semplice possa umiliarmi a tal punto da fregarmi i pesci sotto al naso-.
-Continui a non capire, non è una questione d'intelligenza, non lo è mai stata. E' fondamentale il bisogno.
Non mi interessano le tue odi ai cambiamenti portati dalla Primavera, perchè tu non cambi mai! Anche se pensi di farlo. Sai qual'è l'unica differenza visibile? I vestiti che indossi, che cambiano di stagione in stagione, solo quella.
E se non capisci le mie parole, non potrai capire quelle che escono così facilmente dalla tua bocca.
Non puoi vedere tutte le fantasie che proteggo con tutto me stesso.
Lascio al nibbio i miei pesci perchè possa sopravvivere, egli pesca senza inganni.
Tu, invece, devi ingannare anche per divertirti.
Ora scusa il mio sfogo, torna domani.
In fondo non siamo così diversi io e te.
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